W.Eugene Smith

 

Che cosa spingeva quest’uomo, quale demone gli dava tanta energia?

La sua dedizione alla fotografia. La sua arte. Ma che idea aveva dell’Arte? Il suo atteggiamento nei confronti delle parole, della musica, della sua stessa arte era essenzialmente religioso. Per lui l’Arte era una specie di redenzione. Musica e parole facevano da contorno al dramma della ricerca della bontà. La fotografia rappresentava il suo modo di cercarla, la sua ricerca.

Non era un uomo colto, perché ciò significa appartenere a una cultura privilegiata. Era un solitario. Era alla ricerca di una verità che, per sua natura, non era palese. uNa verità che aspettava di essere rivelata da lui e da lui solo.

Voleva che le sue immagini convertissero in modo che gli spettatori riuscissero a vedere al di là delle menzogne, della vanità, delle illusioni della vita di tutti i giorni.

Questo profondo senso di ricerca della verità immanente lo ha reso, io credo, il fotografo più religioso della storia dell’ arte. Un veggente nel senso fotografico e biblico del termine,

John Berger – Capire una fotografia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...